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.La domanda sanitaria, a causa dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione della mortalità per malattie acute, è destinata ad aumentare nel tempo soprattutto per la maggiore prevalenza di patologie croniche, evolutive e associate a livelli progressivi di disabilità. Ciò è particolarmente vero per le patologie del Sistema Nervoso Centrale e neurologiche in genere. Patologie neurologiche con gravi esiti disabilitanti sono quelle appartenenti alla classe delle malattie demielinizzanti quale ad esempio la Sclerosi Multipla (SM): malattia della quale non sono ancora del tutto note le cause, che colpisce tre milioni di persone nel mondo e con 1.800 nuovi casi ogni anno in Italia, a fronte dei 50.000 italiani già colpiti. La SM è una patologia infiammatoria, demielinizzante, cronica e spesso progressivamente invalidante. Nella sclerosi multipla, la perdita di mielina (demielinizzazione) è accompagnata da una alterazione dell'abilità dei nervi a condurre gli impulsi elettrici da e per il cervello, e questa alterazione produce i vari sintomi tipici della SM:
• Disturbi motori
• Disturbi cognitivi
• Disturbi sensitivi
• Disturbi visivi
• Disturbi dell’equilibrio e della coordinazione
• Etc.
Sono, infatti, la velocità e l'efficienza con le quali questi impulsi vengono condotti che permettono l'esecuzione di movimenti armonici, rapidi e coordinati, con poco sforzo conscio.
Di non secondaria importanza, inoltre, sono le problematiche di natura emotiva e psichica che normalmente insorgono nei pazienti affetti da tale patologia; e questo non può che essere un esito naturale se si pensa che l’età a rischio è tra i 15 ed i 50 anni, ma spesso si manifesta tra i 20 ed i 30 anni quando la vita è più promettente e ricca di progetti. Tra le altre patologie neurologiche di origine cerebrovascolare e non, figura l’ictus cerebrale, ad esempio, rappresenta la seconda causa di morte nei paesi occidentali ed una delle prime cause di disabilità nell’adulto. Ogni anno in Italia sono attesi 130.000 nuovi casi di ictus, 180.000 se si considerano anche le recidive. La prevalenza si colloca intorno agli 800.000 casi. Infine, circa il 35% dei pazienti con ictus presenta una grave invalidità residua nello svolgimento delle attività quotidiane, donde l’esigenza che il recupero funzionale prosegua per almeno un anno dopo l’evento. Patologie cardiache e problematiche ematologiche, oltre alle patologie dei vasi, sono tra le maggiori cause dell’ictus, ed in particolare quello ischemico. Una strumentazione di
monitoraggio, e i parametri che tramite questa possono essere rilevati, possono fornire un valido supporto allo specialista neurologo nel determinare tutte quelle situazioni di rischio ictale (ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale, alterazione valori ematochimici). Altra patologia neurologica invalidante è la demenza. La demenza è un disturbo acquisito e con base organica delle funzioni intellettive che sono state in precedenza acquisite: memoria (a breve e lungo termine ) e almeno una tra pensiero astratto, capacità critica, linguaggio, orientamento spazio temporale, con conservazione dello stato di coscienza vigile. Nel complesso è affettoda demenza oggi circa il 5% della popolazione over 65 anni, ma addirittura il 30% degli over 85. Si ritiene che poco più della metà dei dementi sia affetto dalla malattia di Alzheimer, il 15% circa da demenza su base vascolare (demenza vascolare), il 15% da forme miste ed il restante 15% da forme di varia natura, tossica, traumatica, tumorale, infettiva, da idrocefalo normoteso. Tra le problematiche più frequenti associate alla malattia di Alzheimer si riscontrano la perdita delle capacità mentali di tali soggetti che li portano a non essere in grado di riconoscere luoghi e persone che a loro dovrebbero risultare familiari ed è questo il motivo per cui il problema del vagare senza meta è un timore reale di chiunque si debba prendere cura di persone con tali deficit cognitivi, è fonte di continua preoccupazione e tipicamente porta ad un prematuro ritiro in ospizio. Le patologie sopra menzionate sono solo tre esempi delle patologie neurologiche ad oggi note, ma sono anche quelle più rappresentative delle problematiche, dei deficit e delle esigenze terapeutico-riabilitative e di assistenza complessive con cui si scontrano quotidianamente sia i soggetti affetto da tali patologie che i loro familiari. Pazienti affetti da patologie invalidanti di altra natura, con esiti medio-gravi e gravi, quali, ad esempio le epilessie, malattie mentali, broncopatie croniche asmatiche, diabete mellito scompensato, e tutte le altre con esiti invalidanti, potranno usufruire di un sistema di questo tipo.
 
Elicottero in fase di atterraggio
Veduta del Porto di Messina dall'IRCCS Centro Neurolesi